RSS

Archivi categoria: Experimental

hash jar tempo | well oiled

1997 | drunken fish

untitled 1 | untitled 2 | untitled 3 | untitled 4 | untitled 5 | untitled 6 | untitled 7

Roy Montgomery e i Bardo Pond, senza Isobel Sollenberger, celebrano le loro nozze all’inizio della primavera del 1995, ma ne svelano i frutti soltanto due anni più tardi.

Una lunga suite divisa in sette movimenti, Well Oiled è l’esplorazione di un cosmo governato dalla grammatica kraut tra fluttuazioni lisergiche e abbandoni nel vuoto, correnti ascensionali e tempeste solari.

Le ampie distese di suono si distendono illuminate da accecanti albe astrali, i giri melodici ostinati sono puntellati da lunghe scie di riverberi.

L’acidità e le visioni del post-rock sono condotti allo spasimo in questo mantra sonoro in perenne espansione. La chitarra di Montgomery cola incandescente sui telai armonici dei Bardo Pond e, raffreddandosi, li ricopre di una glassa traslucida.

Sono quasi ottanta minuti di una maestosità sonora tale da liberare lo spirito dalla sua prigione di carne e infiammarlo, mentre le ceneri corporee, soffiate via, si disperdono nel nulla.

marco giarratana | 957 bbtt

bardo pond | roy montgomery | hash jar tempo

1995 | 1999

philadelphia | pennsylvania | stati uniti d’america

well oiled | under grass, 1999

psychedelic | post rock | space rock | kraut | experimental

 
 

Tag: , , , , , , , , , , , ,

crash worship | ¡espontaneo!

craash worship | ¡espontaneo!

1991 | charnel music

procession | fiebre de atarantado | bajo la piel | awake | you light up my fire | ixtasis

Questi squilibrati di San Diego hanno scritto alcune delle migliori e più efferate pagine di estremismo sonoro. I loro live sono pezzi di storia oltranzista, tra lanci di sangue e urina sulla folla, fuochi appiccati e interventi della polizia.

Ci sono tre percussionisti a scandire i tempi delle sei tracce dal vivo di ¡espontaneo!, un concentrato di malvagità aggravato da latrati belluini e inumani e rumori stridenti. È il caos antidiluviano di una tribù intrappolata nel capannone di una fabbrica d’acciaio.

I ritmi sono selvaggi e ossessivi e pulsano in un groviglio che scalfisce i nervi, li recide con le sue punte sporgenti. La musica dei Crash Worship non dà tregua e, quando sale d’intensità, valica il confine della sopportazione.

Arrivare alla fine di Bajo La Piel è da masochisti col patentino, ma l’acme psicotico è raggiunto con Ixtasis, rito da venti minuti in cui i nemici prigionieri vengono scorticati vivi.

marco giarratana | 924 bbtt

crash worship

crash worship

1986 | 2000

san diego | california | stati uniti d’america

hit after hit, 1987 | this, 1987 | the science of ecstasy, 1989 | ¡espontaneo! | triple mania ii, 1994 | the gods are, 1999

industrial | tribal | experimental

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 30 luglio 2011 in Experimental, Industrial, Tribal

 

Tag: , , , , , , , ,