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Archivi categoria: Indie

the fire theft | self-titled

the fire theft

2003 | rykodisc

uncle mountain | waste time segue | oceans apart | chains | backward blues | summertime | houses | waste time | heaven | rubber bands | it’s over | carry you | sinatra

Tre ex Sunny Day Real Estate si riuniscono per una toccata e fuga. Lungi dal risultare una sterile copia carbone della matrice, The Fire Theft è un astro che splende di luce propria.

L’economia di suono che regola questi tredici brani paga un obbligatorio dazio al passato di Enigk, Mendel (di stanza nei Foo Fighters) e Goldsmith, ma lo stile si abbevera così tanto alla sorgiva dell’art-rock da trasfigurare parecchio i geni primordiali.

Ne esce un emo-rock ben governato dalla voce di Enigk, che estrae dal cilindro gli ottimi refrain di Chain, Oceans Apart e Sinatra, che ha una coda finale toccante alla Thomas Newman. Il tamburellante drumming di Goldsmith fa crescere Uncle Mountain tra scie di luce pinkfloydiane e solenni archi in picchiata.

Bagliori post-rock e ammiccamenti ai Genesis prima maniera si alternano a sorrisi agrodolci in un’altalena di sensazioni delicate ma mai troppo deboli. Purtroppo hanno avuto una visibilità ben al di sotto dei meriti.

marco giarratana | 965 bbtt

goldsmith, enigk, mendel

the fire theft

seattle | washington | stati uniti d’america

2001 | –

– | the fire theft | –

indie | emo rock | art rock | progressive

 
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Pubblicato da su 28 luglio 2011 in Art Rock, Emo Rock, Indie, Progressive

 

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lift to experience | the texas – jerusalem crossroads

lift to experience | the texas - jerusalem crossroads

2001 | bella union

just as was told | down came the angels | falling from cloud 9 | with crippled wings | waiting to hit | the ground so soft | these are the days | when we shall touch | down with the prophets | to guard and guide you | into the storm

Il recente ritorno di Josh T. Pearson dall’inferno di una lunga crisi personale è un’ottima chance per rispolverare i Lift To Experience, meteora di cui era voce e leader.

Nel concept controverso e al limite del fanatismo si invocano gli angeli di Dio e la discesa di Cristo in un viaggio che ha nel Texas la nuova Terra Promessa, ma sbucano spesso fucili nelle liriche.

Diviso in due tomi, The Texas-Jerusalem Crossroads è in bilico tra scatti impetuosi alla Smiths e dolenti gospel, vigorosi folk e defibrillazioni alla My Bloody Valentine. Spesso si parte con la voce trasognata investita da uno sciame di raggi post-rock, in un clima maestoso che scruta l’infinito. Lì dove affiora un solenne spoken, si sfiora il disincanto solitario degli Slint.

Se devo proprio far due nomi, tiro in ballo Falling From Cloud 9, in cui Pearson si libra a cavallo della malinconia e mi squarcia il petto e Into The Storm, dai toni minacciosi che si diradano tra nuvole nostalgiche rosso sangue.

marco giarratana | 979 bbtt

lift to experience, young, pearson, browning

lift to experience

denton | texas | stati uniti d’america

2000 | 2001

– | the texas – jerusalem crossroads | –

indie | post-rock | psychedelic

 
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Pubblicato da su 24 luglio 2011 in Indie, Post Rock, Psychedelic

 

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