RSS

Archivi tag: pop

skeleton key | obtainium

sawdust | one way, my way | candy | panic bullets | the barker of the dupes | kerosene | dingbat revolution | roost in peace | king know it all | that tongue | say goodnight

Le vie del pop sono infinite e i canali che contano spesso le ignorano. Gli Skeleton Key sono uno dei tanti gruppi senza fortuna commerciale capaci di colpi da maestro che rimangono intrappolati negli stretti confini dei nerd musicali.

Dai Faith No More (non è un caso che stiano su Ipecac) ai poligoni sonori dei King Crimson, dal funky slabbrato dei Soul Coughing a punte di cattiveria alla Sleepytime Gorilla Museum (con cui condividevano il batterista Matthias Bossi), Obtainium svela un catalogo di influenze pregiate rielaborate con estro destabilizzante.

Se la voce fosse abrasa da fumo e alcol si direbbe che The Barker Of The Dupes e Roost In Peace siano state trafugate a Tom Waits. Le chitarre sono ruspanti nel post-punk psicopatico di Panic Bullets, That Tongue cela rimandi al Seattle-sound.

Dopo dieci anni sono tornati adesso con Gravity Is The Enemy, nuovo full-length che ascolteranno i soliti quattro gatti.

marco giarratana | 924 bbtt

skeleton key

1995 | –

new york | new york | stati uniti d’america

skeleton key ep, 1996 | fantastic spikes through balloon, 1997 | an ellipse, 2001 | obtainium | the lyons quintette ep, 2005 | gravity is the enemy, 2012

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 13 maggio 2012 in Art Rock, Pop

 

Tag: , , , , , , , , , , ,

neil finn | try whistling this

neil finn | try whistling this

1998 | parlophone

last one standing | souvenir | king tide | try whistling this | she will have her way | sinner | twisty bass | loose tongue | truth | astro | dream date | faster than light | addicted

Lasciatosi alle spalle il successo dei Crowded House, Neil Finn si dedica con minore esposizione mediatica alla sua carriera solista.

Il suo timbro garbato è l’abbraccio confortante di un mattino terso, ma le melodie accompagnano nuvole di malinconia sommessa pronte ad allungare le braccia filamentose fino a sfiorare l’orizzonte.

Le idee sono piuttosto semplici, così come le strutture, che rispettano il canovaccio della forma canzone. A far la differenza sono gli arrangiamenti, minuziosi e perfetti negli equilibri che reggono un pop elegante e mai scontato.

L’amore di Finn per i Beatles zampilla come una sontuosa fontana in un giardino multicolore, Try Whistling This si muove tra meravigliose ballate d’autore (Astro, Truth, la disarmante title-track), sfoggi di maestria radiofonica da far impallidire campioni d’incassi come i Coldplay (King Tide, Last One Standing), subdoli hard-rock al netto della forza (Loose Tongue) e sensuali leggiadrie dall’appeal jazzato (Sinner).

La dimostrazione che il pop non è soltanto la caterva di plastica puzzolente da cui siamo quotidianamente investiti.

marco giarratana | 939 bbtt

neil finn

neil finn

1998 | –

te awamutu | nuova zelanda

try whistling this | one nil, 2001 | 7 worlds collide, 2001 | the sun came out, 2009

pop | rock | songwriting

myspace


 
1 Commento

Pubblicato da su 17 agosto 2011 in Pop, Rock, Songwriting

 

Tag: , , , , , , ,